Audioguide per la valorizzazione dei borghi e dei beni culturali italiani
Quando il nostro progetto è nato non abbiamo pensato solo ad un progetto tecnologico. Civiglio è una visione e un traguardo, quello di diffondere cultura e bellezza facendo parlare i luoghi finalmente, con un linguaggio del nostro tempo.
Oggi partiamo da un dato concreto e simbolico allo stesso tempo: San Lucido ha attivato i dispositivi Civiglio. Un gesto semplice, ma carico di significato, perché segna l'ingresso di una comunità in un nuovo modo di raccontarsi e di promuovere il proprio patrimonio culturale.
E soprattutto perché non è un caso isolato: la lista dei Comuni che stanno aderendo al progetto Civiglio si sta ampliando, giorno dopo giorno, con amministrazioni che hanno scelto di investire nella valorizzazione dei borghi e nella trasmissione della propria storia alle generazioni future.
Civiglio nasce da un'idea chiara: accompagnare il turista dentro la storia dei luoghi e dare voce ai territori attraverso audioguide dedicate ai beni culturali.
Non una visita frettolosa, non una lettura distratta di un pannello informativo, ma un'esperienza di turismo culturale autentico. Civiglio trasforma lo spazio in racconto, il luogo in narrazione viva.Ogni chiesa, ogni palazzo, ogni vicolo diventa una storia che si ascolta, che si sente, che resta.
Per le amministrazioni comunali, oggi, dotarsi di audioguide per i propri comuni non è un vezzo, né una moda.È una scelta strategica per la valorizzazione dei beni culturali.
Viviamo in un tempo in cui i territori competono non solo per ciò che possiedono, ma per come riescono a raccontarlo. Digitalizzare non significa semplicemente trasferire contenuti su una piattaforma, ma costruire un ponte tra passato e presente, tra memoria e futuro.
Civiglio risponde esattamente a questa esigenza: è un modo nuovo e dinamico di digitalizzazione al servizio del turismo culturale, che non sostituisce l'identità dei luoghi, ma la amplifica.
C'è poi un aspetto fondamentale: l'estetica.
I dispositivi Civiglio non sono invasivi, non deturpano il paesaggio urbano, non rompono l'armonia dei centri storici. Al contrario, sono pensati per dialogare con l'ambiente: linee pulite, materiali curati, una presenza discreta ma riconoscibile.
Sono oggetti che si inseriscono nel contesto con rispetto, diventando parte integrante del racconto visivo del luogo.
Ma Civiglio è anche – e soprattutto – inclusione.
È un progetto aperto, partecipativo. Non parla dall'alto verso il basso, ma invita tutti a farne parte. Associazioni, studiosi, appassionati, cittadini: chiunque può contribuire caricando contenuti, storie, memorie, testimonianze.
In questo modo il patrimonio storico e culturale non è più qualcosa di statico, chiuso in archivi o libri, ma un organismo vivo che cresce nel tempo.
Civiglio restituisce alle comunità il diritto di raccontarsi con la propria voce.
Ed è qui che la tecnologia smette di essere fredda e diventa umana. Perché dietro ogni audio, ogni contenuto, ogni narrazione, ci sono persone, emozioni, identità.
Per un Comune, aderire a Civiglio significa scegliere una digitalizzazione intelligente, sostenibile, condivisa. Significa investire nella valorizzazione dei propri borghi e beni culturali. Significa offrire ai visitatori un'esperienza di turismo culturale più profonda e ai cittadini uno strumento di orgoglio e appartenenza.
Altri Comuni stanno seguendo lo stesso percorso.
E insieme stiamo costruendo una rete di territori che hanno deciso di non restare in silenzio, ma di dare voce alla propria storia.
Contattaci per scoprire come aderire al progetto
